Discussione:
ancora sul gender? No, stavolta e' sul "GENERE"
(troppo vecchio per rispondere)
Rafminimi
2015-07-17 21:46:01 UTC
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Ampi brani dell'articolo reperibile al seguente link:
http://www.riscossacristiana.it/il-nuovo-corso-del-gendergenere-secondo-valeria-fedeli-di-patrizia-fermani/




La senatrice PD, nello spazio democraticamente messo a disposizione dalla
Curia di Vicenza, mischia le carte e spiega al popolo che lei non sa neanche
cosa sia il "gender". Lei è paladina della "educazione di genere", che serve
per liberare la donna dall'orrenda oppressione in cui tuttora vive. Ma tra
il pubblico c'è chi fiuta l'imbroglio.
di Patrizia Fermani
.
La parola "genere" come sostituzione graziosa del termine "sesso" compare
già ossessivamente negli atti della conferenza di Pechino sulle donne, per
esprimere il concetto che noi diventiamo quello che possiamo scegliere di
essere, indipendentemente dai dati biologici. Ed educare al genere
significa far prendere coscienza dello spettro delle relative possibilità.
La trovata che vantava anche qualche quarto di nobiltà freudiana, ed era
stata portata in auge dai teorici della indistinzione sessuale in seno ai
movimenti omosessualisti, diventa già dagli anni settanta il cavallo di
battaglia del femminismo radicale che se ne appropria.
[...]
Di questa pièce teatrale di inenarrabile ricchezza morale, civile e
religiosa, una parafrasi riassuntiva è andata in scena la sera di lunedì
13 luglio in un incontro organizzato dalla curia vicentina nientemeno che
con la stessa straordinaria signora Fedeli. Quella curia che ha proposto a
suo tempo come star del festival biblico in veste di filosofa Michela
Marzano e che ha patrocinato mesi fa la pubblicazione del libro sul bello
della omosessualità.
Dunque, la Signora Fedeli è stata invitata a parlare della bellezza della
educazione di genere. La signora, vicepresidente del Senato, ci dice che il
suo ddl non vedrà la luce perché è stato interamente incorporato nella buona
scuola di Renzi. Parla in modo commosso e accorato della condizione di
sudditanza e di oppressione della donna italiana, del fatto che essa è
oggetto di discriminazione e di ingiustizia sociale, che subisce violenze di
ogni genere, domestiche e professionali. Un destino crudele quello della
donna italiana al quale è sfuggita miracolosamente lei stessa (non lo dice
ma dobbiamo immaginare che lo pensi) e ancora più miracolosamente, a nostro
avviso, la presidente della Camera. In questo quadro desolante equanimamente
condiviso dai tre pensosi correlatori rigorosamente cattolici, ca va sans
dire, finalmente lo Stato, provvido e oculato sente il dovere morale di
istruire i fanciulli alla parità di genere, perché con questa nuova cultura
che non lega le donne e gli uomini agli stereotipi familiari e sociali, si
realizzi il mondo nuovo della indistinzione nella diversità e della
diversità nella omologazione: le donne possano vivere felici senza fare
cose da donne e gli uomini si dedichino con profitto ai lavori domestici.
Uno dei relatori, adduce audacemente come caso esemplare di un nuovo
orizzonte educativo quello della prestigiosa scuola finlandese che prevede
come materia di studio per i maschietti l'economia domestica: carico della
lavastoviglie, ostensione corretta del bucato. Della educazione al genere
in chiave omosessualista non si parla.
Ma la sala non è apparsa totalmente convinta del quadro idilliaco che si
andava disegnando. Qualcuno ha ricordato anzitutto che è lo stato
totalitario quello interessato ad impossessarsi della educazione. Poiché
non erano ammessi interventi dal pubblico, il pubblico rumoreggiava e
subodorando l'inganno altri hanno insistito ricordando che il gender
significa libertà della scelta sessuale e che questa nefandezza non può
essere insegnata ai bambini. La Signora ha replicato con sufficienza che l'omosessualità
non c'entra nulla con la buona scuola di Renzi e che il genere di Renzi e
suo non è il gender, perché lei questo gender non sa neppure cosa sia,
anzi sarebbe contenta se qualcuno glielo spiegasse. Insomma il suo è solo un
mussoliniano autarchico "genere" . Che veramente qualcuno le abbia
raccontato le tristi imprese del feroce saladino? O più semplicemente
conosce benissimo le lezioni marxiste sulla relatività della verità e sulla
efficacia di propagandare qualunque menzogna purché ripetuta ossessivamente
e con convinzione.
Dunque lasciato il gender scopertamente omofiliaco alla lingua inglese, noi
ci dobbiamo concentrare di nuovo, secondo la signora, sulla urgenza di far
scegliere alla donne la propria identità di genere. I genitori possono stare
tranquilli. L'importante è finirla definitivamente con la famiglia che sia
eventualmente sopravvissuta al legislatore e che è luogo di infelicità e di
violenza, come dice perentoria la signora Fedeli, del resto in sintonia con
un pensiero espresso in proposito persino dal vescovo di Roma che però,
come sappiamo, tiene in scarsa considerazione sia l'esprit de geometrie
che l'esprit de finesse.
Dunque alla fine è emerso che ora lo Stato si occuperà solo di decostruire
qualunque malsana idea di famiglia sopravvissuta alla falce del legislatore
catto progressista, attraverso il riscatto della oppressa donna italiana.
Tanto i bambini si fanno e si disfano ormai nel ciclo produttivo e della
loro sorte umana ci si può disinteressare, come ci si disinteressa dei
pensieri dei graziosi polletti sfornati dall'industria avicola nazionale.



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pgm
2015-07-21 19:51:34 UTC
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Post by Rafminimi
http://www.riscossacristiana.it/il-nuovo-corso-del-gendergenere-secondo-valeria-fedeli-di-patrizia-fermani/
La senatrice PD, nello spazio democraticamente messo a disposizione dalla
Curia di Vicenza, mischia le carte e spiega al popolo che lei non sa neanche
cosa sia il "gender". Lei è paladina> catto progressista, attraverso il riscatto della oppressa donna italiana.
è l'ora delle tenebre
ma non sono mai totali
se solo fossimo meno pecorilli

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