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un giorno succedera'
(troppo vecchio per rispondere)
Rafminimi
2015-08-14 00:08:40 UTC
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SCUSE PONTIFICIE

Il giorno in cui un Papa, umilmente, chiederà scusa ai veri cattolici per i
peccati degli uomini di chiesa, sarà un grande giorno!

Offro suggerimenti in ordine sparso:
-Per averci privati, di fatto, della S.Messa in rito antico.
-Per averci imposto, da un giorno all'altro, quella "nuova".
-Per aver distrutto gli antichi altari maestosi e le balaustre.
-Per officiare la new Messa su penosi tavoli.
-Per averci privati del sacro a cui i nostri cuori anelano.
-Per quelle canzonette tragiche che "animano"una liturgia da "rianimare".
-Per aver occultato i tabernacoli in luoghi reconditi delle chiese e aver
sostituito le loro rosse lampade ad olio con tristissimi lumini elettrici.
-Per aver permesso la costruzione di abominevoli edifici di una bruttezza
inenarrabile: detti chiese.
-Per le omelie insulse e soporifere quando non eretiche.
-Per non parlare più del peccato, del diavolo e dell'inferno.
-Per vestire come dei "senza tetto", abusando di orrendi maglioncini.
-Per aver abbandonato la talare e l'abito religioso, propinando con
incredibile e ridicola convinzione l'oltraggiosa filastrocca: l'abito non fa
il monaco.
--Per non predicare più a favore della castità.
-Per permettere a donne e uomini di entrare in chiesa e perfino servire
all'altare, abbigliati in maniera indecente e indegna.
-Per il culto idolatrico del Concilio Vat. II.
-Per guardare con sospetto i precedenti 20 concili dogmatici!
-Per aver scomunicato senza scrupoli chi andava ascoltato e sostenuto e aver
promosso e premiato chi andava scomunicato.
-Per parlare di poveri materiali a ogni pié sospinto.. come se la missione
della chiesa non fosse la salvezza delle anime.
-Per aver permesso la mostruosa sacrilega pratica della S.Comunione nelle
mani.
-Per aver abbandonato il meraviglioso catechismo di San Pio X, per
propagandare il nulla.
-Per non difendere la vita e combattere l'aborto con ogni mezzo.
-Per avere disprezzo le sante devozioni tradizionali cattoliche e cordiale
indulgenza per i culti pagani.
-Per aver abbandonato, in massa, le pie regole per ben confessare di
S.Alfonso M. De liguori. che imponevano anche di fare domande al penitente
per aiutarlo a ben confessarsi e a non commettere sacrilegi.
-Per quella impareggiabile superbia per colpa della quale nessuno può osare
ammonirvi con amore e spirito di verità, quando dite inesattezze.
-Per gli incalcolabili abusi liturgici.
-Per guardare a Lutero con favore e oscena simpatia, e con disgusto al Beato
Pio IX.
-Per esaltare, pieni di zelo, ipotetici legami di fede con musulmani, ebrei
e protestanti, ingenerando confusione ed errori.
-Per aver chiesto scusa a tutto il mondo dei peccati dei cattolici e mai ai
cattolici dei peccati vostri.

Per tanti altri motivi.... che fanno sanguinare i nostri cuori e riempire
l'Inferno.
Chiedete- umilmente- scusa!!
RB



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pgm
2015-08-14 06:20:50 UTC
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Post by Rafminimi
SCUSE PONTIFICIE
Il giorno in cui un Papa, umilmente, chiederà scusa ai veri cattolici per i
peccati degli uomini di chiesa, sarà un grande giorno!
-Per averci privati, di fatto, della S.Messa in rito antico.
Ma non sai tu che nei secoli passati , ma non tanto,
nella fiorente Chiesa cinese, costata tanta fatica,
tutto fu distrutto, o quasi , per i disaccordi tra
religiosi che volevano primeggiare, e per la PRETESA
di un papa(non ricordo quale) che *pretendeva* dai
poveri contadini analfabeti ed affamati , anche la
conoscenza della *lingua latina* per essere cristiani.

allora secondo te si deve fare così ?
Rafminimi
2015-08-14 07:55:19 UTC
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Post by pgm
conoscenza della *lingua latina* per essere cristiani.
a) Questa bufala dove la hai letto? Per quanto sia un critico di RAVASI, mi
rifiuto di pensare che la hai trovata sui suoi libri,
b) Ammesso & NON Concesso (infatti *NON* concedo) che in tale "bufala" ci
sia un fondo di verità, leggila nel senso opposto. Si può essere trattato
di un mezzo per elevare
culturalmente il popolo. Tu altrove hai scritto tanto contro l'ignoranza
diffusa nel passato. Il fatto che i Papi, fin da prima del 1000, imponevano
(non sempre obbediti) ai preti di aprire scuole, non lo hai mai citato.
Perché? E se, qualche eventuale base di verità, in ciò che hai scritto, non
che era un modo, nel linguggio colorito dei tempi, per spingere i preti
(magari "armando le mani" dei contadini, in caso di negligenza) ad obbedire?
Ti faccio un altro esempio. In altri termini, scommetto che TU non sia
tra coloro che hanno in abomino quella trovata (secondo me assurda) che,
nelle università italiane si tengano corsi di materia NON LINGUISTICA in
inglese. Eco, ciò che citi ne sarebbe statol'equivalente;
c) miei prozii semi-analfabeti sanno rispondere benissimo al latino della
Messa. E i miei figli conoscono a memoria l'Ordinario, da quando non avevano
ancora 5 anni;
d) la conoscenza del latino è un fattore identitario, oltre che, in terra di
missione e, chissà, per il futuro, DIO NON VOGLIA, anche nella nostra
Europa, un codice di comunicazione per le notizie riservate. Nei Lagoai
cinesi, spesso in questo modo guardie in segreto cristiane, hanno salvato
dei prigionieri. Comunque, anni fa, ho parlato del funerale di una
prostituta nigeriana. Le sue amiche sapevan o recitare benissimo PATER, AVE
e REQUIeM in latino, oltre che in inglese ed in yoruba;
e) non l'ultimo dei motivi della forza degli Ebrei e degli islamici è
costituito dalla FIEREZZA che provano (tranne i seguaci di sette
"moderniste") nel fatto che, in Sudafrica o in Siberia, a Milano o in
Islanda, a New York o a Berlino, la preghiera, NON SOLO QUELLA Pubblica è
recitata sempre & solo nella stessa lingua (Ebraico ed Arabo LITURGICI,
diversi da quelli sia da quelli parlati, sia da quelli letterari).
Forse non sono fattori che salvano l'anima, ma, proprio tu che dai tanta
importanza ai fatti di questa terra, non puoi negarne il valore.
lm




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Rafminimi
2015-08-14 08:52:51 UTC
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Post by pgm
Ma non sai tu che nei secoli passati , ma non tanto,
nella fiorente Chiesa cinese, costata tanta fatica,
Ho scritto qualche cosa sulla querelle dei "RITI CINESI", che non sta
affatto nei termini che dici tu.



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Rafminimi
2015-08-14 12:44:41 UTC
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quale) che *pretendeva* dai
Post by pgm
poveri contadini analfabeti ed affamati , anche la
conoscenza della *lingua latina* per essere cristiani.
Chedo venia.
Come ti sarai reso conto, all'inizio non avevo capito che ti riferivi alla
Cina. Poi, quando ho compreso, ho aggiustato il tiro. Fermo restando che, le
prime considerazioni, ci stanno TUTTE, in più, aggiungo: e se, nei pianni di
DIO,
la faccenda della conoscenza del latino, da parte dei Cinesi, doveva servire
proprio perchè, secoli dopo (sia avendo a che fare con i Boxers, sia con i
comunisti nei Lagoai) il latino sarebbe servito per comunicazioni riservate,
che hanno salvato la vita a tanta gente?
Comunque, se anche la querelle dei Riti Cinesi andava diversamente, forse
per
i " poveri contadini analfabeti ed affamati" sarebbe cambiato poco. Sempre
in una lingua sconosciuta a molti di loro, avrebbero dovuto imparare a
pregare. La traduzione di alcune parti NON EUCARISTCHE della Messa
(ovviamente di quella Tridentina), operata da Padre Matteo Ricci, NON era
nella lingua delle plebi dello Hunnan, ma in una forma particolarmente
aulica del Mandarino che si parla a Pechino. Le differenze tra le due
lingue, sono maggiori di quelle tra il calabrese ed il Lappone.I Cinesi,
ancora fino agli anni
'80, si capivano tra loro scrivendo, ma la comunicazione verbale era
complessa. Per inciso, la versione della Messa di Matteo Ricci, non è mai
stata approvata da Roma, MA NEPPURE è STATA mai condannata. Oggi è usata da
alcuni Preti della Chiesa Patriottica Cinese.
lm



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pgm
2015-08-14 12:55:53 UTC
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Post by pgm
quale) che *pretendeva* dai
Post by pgm
poveri contadini analfabeti ed affamati , anche la
conoscenza della *lingua latina* per essere cristiani.
Chedo venia.
'80, si capivano tra loro scrivendo, ma la comunicazione verbale era
complessa. Per inciso, la versione della Messa di Matteo Ricci, non è mai
stata approvata da Roma, MA NEPPURE è STATA mai condannata. Oggi è usata da
alcuni Preti della Chiesa Patriottica Cinese.
Io qualche anno fa ho conosciuto un prete cinese
Un antoniano da anni qui dove ha studiato, e in Cina
periodicamente. Dovresti sentire lui che ne pensa.
Se diciamo 'ommnia in bonum' , nel senso che avrebbe
potuto servire a... mi vien da pensare che per non
sbagliarsi mai è meglio ... essere soffocati nella culla.
sivadirettamenteincieloamen
Rafminimi
2015-08-14 09:04:22 UTC
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Post by pgm
Post by pgm
Ma non sai tu che nei secoli passati , ma non tanto,
nella fiorente Chiesa cinese, costata tanta fatica,
Ho scritto qualche cosa sulla querelle dei "RITI CINESI", che non sta
affatto nei termini che dici tu.
La Congregazione «de Propaganda Fide» e lo sviluppo
delle missioni cattoliche (ss. XVIII al XX)
di Josef METZLE
cap.3
La questione dei riti cinesi e la sua soluzione
La «querelle dei riti» è stata una vera e propria
tragedia
della storia missionaria. È scoppiata nonostante le
chiare direttive della
Congregazione che aveva dato ai suoi Missionari nell'Estremo Oriente[...]

La «maledetta questione dei riti cinesi ha ritardato di due secoli
l'evangelizzazione della Cina», ha detto Pio XI.
Di che cosa si trattava allora? In Cina si trattava di riti o cerimonie
che si compivano nei templi, nelle scuole ed in case private, dagli
ufficiali dello Stato e dai letterati, dagli alunni e dai membri della
famiglia, in onore di Confucio e degli antenati della famiglia. La cerimonie
in onore
degli antenati si compivano nelle case dinanzi alle tavolette con i nomi
degli antenati, in particolare nell' anniversario della morte. Si
accendevano candele, si bruciava incenso, si facevano inchini e
genuflessioni (il kotou), ecc. Le cerimonie in onore di Confucio erano
prescritte dallo Stato, in occasione del giuramento degli ufficiali statali,
di una promozione accademica e in certi giorni dell'anno civile. In
Giappone invece si trattava soprattutto del cosidetto culto all'Imperatore
ed ai Grandi della patria,
da praticarsi nei Jinja, cioè templi o meglio monumenti nazionali.
La liceità o meno di tali riti, cerimonie ed usanze per
un
cristiano dipendeva
dal loro significato. Se si trattava solamente di riti
civili,
cioè di cortesia e di gratitudine per Confucio, il grande
maestro del popolo cinese, per l'imperatore giapponese
o per gli antenati della famiglia, un cristiano poteva
senz'altro svolgere tali riti o
parteciparvi. Se invece i riti e cerimonie avevano un
significato religioso, si trattava
di superstizione ed un cristiano non poteva in nessuna
maniera
fare questi riti. La
questione era tanto più grave inquanto si trattava di
riti
e
cerimonie che stavano
molto a cuore a quei popoli ed erano parte integrante
della
loro cultura[..]

C'erano in
Cina dei Missionari, anzitutto i Gesuiti, in relazione
con
la
classe colta dei Mandarini,
che giudicarono quei riti puramente civili, ed altri,
specialmente gli Ordini mendicanti,
in contatto prevalentemente con la gente incolta, che li
qualificarono religiosi
e quindi superstiziosi, vedendo il comportamento e la
mentalità della gente
nello svolgimento delle cerimonie. Similmente
contrastante
era
lo «status quaestionis
» presentato dai Missionari a Roma, e quindi
apparentemente
contraddittorie le
decisioni del Santo Ufficio che, nel 1645, proibeva ai
cristiani la partecipazione ai
riti, nel 1656, invece, la permitteva8. Per mezzo secolo
ogni
Missionario seguiva
l'una o l'altra decisione, secondo il suo giudizio
intorno
al
significato dei riti,
finchŽall'inizio del secolo XVIII le autorità romane,
provocate dalla lettera pastorale
del vicario apostolico Carlo Maigrot MEP, si videro
costrette
a riesaminare la
questione dei riti. Con un rigoroso decreto del 1704, la
Santa
Sede proibì ai cristiani
i riti. In seguito alle turbulente conseguenze di tale
decreto
in Cina, Clemente XI
pubblicò, il 19 marzo 1715, la costituzione apostolica
«Ex
illa die», confermando in
forma solenne i decreti anteriore e imponendo a tutti i
Missionari il giuramento di
osservarli9. Finalmente Benedetto XIV pubblicò, 1'11
luglio
1742, la famosa costituzione
apostolica «Ex quo singulari»10, con l'intenzione di far
finire una volta per
sempre la questione. D'ora in poi era pure proibita ogni
discussione intorno a questo
tema.
Bisogna aggiungere che la questione sul significato dei
riti
cinesi, già in sé
molto grave, fu aggravata ancora di più dalla rivalità
tra
gli
Ordini religiosi che si
adoperavano nell'evangelizzazione della Cina e, peggio
ancora,
dalle rivalità politiche
delle due grandi potenze del Patronato Missionario,
Portogallo
e Spagna, che
mandarono il maggior numero di Missionari in Cina.
E -last
not
last- la lotta
giansenistica in Europa inasprì la querela dei riti. I
giansenisti, infatti, ne fecero un
nuovo campo di battaglia nella loro accanita lotta contro
i
Gesuiti, rinfacciando le
loro idee sulla partecipazioni a tali riti come eretiche
ed evidenziando la propria fedeltà alla
Chiesa e la propria ortodossia.
Anche le Università europee si immischiarono
indebitamente
nella questione
dei riti. Il problema, all'inizio puramente missionario,
divenne così sempre più un groviglio di problemi
politici,
di
dispute e lotte religiose e ideologiche europee
ed internazionali e di bisticci universitari.
La costituzione «Ex quo singulari» aveva proibito ogni
discussione intorno a
riti cinesi. Ma nel 1934 il Prefetto della Congregazione,
Fumasoni-Biondi ( che svolse tale incarico dal 1933 al
1960) permise in una lettera ai vicari apostolici, di riesaminare
e di discutere la questione. Era un permesso coraggioso.
Fumasoni-Biondi autorizzava ed
incoraggiava i vicari apostolici a riesaminare tutta la
questione dei riti cinesi e a proporre
nuove e concreti aspetti della questione, che potessero
permettere di rivedere
le anteriori decisioni romane.
Già il 25 marzo 1935 i vicari apostolici potevano fornire
la
desiderata documentazione.
Loro si erano informati presso le autorità statali del
significato del culto
confuciano. Per evitare ogni possibile equivoco, avevano
precisato la loro domanda
in questi termini: si tratta di un culto religioso che si
rende ad una divinità, oppure
di onori civili che si rendono ad una celebre persona
umana?
Altrettanto inequivocabile
era stata la risposta del governo; si tratta unicamente
di
onori civili che «non
hanno assolutamente alcun carattere religioso».
In seguito la Congregazione scrisse, con l'espressa
approvazione di Pio XI, la lettera del 28 maggio
1935(11), con la quale si
permetteva ai
cattolici il culto civile
confuciano e di appendere anche nelle scuole cattoliche
l'immagine di Confucio e
renderle gli onori prescritti dallo Stato. Pio XI si
augurava
la massima divulgazione
di questa lettera, che si può veramente qualificare come
«lettera del secolo». La
conseguenza fu immediata. Un vicario apostolico dopo l'
altro
della Cina scrisse alla
Congregazione , ed ottenne da Roma lo
stesso permesso.
Finalmente la Congregazione pensò bene di estendere
ufficialmente a tutta la Chiesa
missionaria in Cina le decisione del 28 maggio 1935 e di
dispensare i Missionari
dal giuramento prescritto da Benedetto XIV nella
costituzione
apostolica «Ex quo
singulari» dell'11 luglio 1742, volendo finire una volta
per
sempre con la «maledetta
» questione dei riti cinesi. Lo fu fatto con la
importantissima Istruzione dell'8 dicembre
1939(12). Essa va alla radice del problema e toglie ogni
ansietà
ai Missionari
ed ai fedeli. Gli onori a Confucio ed agli antenati,
quali
si
praticano in Cina, sono
senza ambagi dichiarati puramente civili, in conformità
con le
assicurazioni date ripetutamente
dal governo, e quindi permessi ai fedeli.
L'importanza di questa Istruzione non si può nè
sopravvalutare, nè sottovalutare. Sarebbe del
tutto errato credere che con essa siano state revocate le
decisioni anteriori della Santa
Sede nella questione dei riti cinesi o addirittura
condannate.
Tutti i decreti e tutte
le costituzioni apostoliche conservano la loro piena
validità
storica per il tempo in
cui furono emanati.
Negli stessi anni trenta la Congregazione esaminò pure la
questione dei riti
giapponesi, che, già all'inizio del secolo furono oggetto
di
molta discussione. Ora, sotto
l'influsso della mentalità occidentale, né il governo né
il
popolo giapponese attribuivano
più alcun senso religioso ai riti e cerimonie per
l'Imperatore. Perciò, la Congregazione,
in una Istruzione del 1936 permise ai cattolici la
partecipazione alle
celebrazioni shintoistiche, convinta, che si tratta
soltanto
di riti civili e patriottici, con
cui i Giapponesi esprimono il loro amor di patria. Celso
Costantini, il Segretario della
Congregazione (1935-1953), andò con questa Istruzione dal
Papa
e la fece approvare.
C'è da notare un interessante particolare, che Costantini
riferì dopo l'udienza. Originariamente
l'Istruzione terminava così: «Gli Ordinari del Giappone
possono con sicurezza
seguirle». Ma Pio XI disse a Costantini: «non possono
soltanto, ma DEVONO»13.

Note.
8. Collectanea S. Congregationis de Propaganda Fide, I,
Romae
1907, pp. 38-39.
9. Iuris Pontificii de Propaganda Fide, Pars Prima, II,
pp.306-310.
10. Collectanea, I, pp. 130-141.
11. Sylloge praecipuorum documentorum recentium Summorum
Pontificum et S. Congregationis de
Propaganda Fide, Città del Vaticano 1939, pp. 479-482.
12. Acta S.S., 32, 1940, pp. 24-26; Altre pubblicazioni e
bibliografia cf. Bibliotheca Missionum, XIV/3, pp.
336-337.
13. Acta S.S., 28, 1936, pp. 406-409; Sylloge, pp. 537-540.




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pgm
2015-08-14 15:19:53 UTC
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Post by Rafminimi
Post by pgm
Post by pgm
Ma non sai tu che nei secoli passati , ma non tanto,
nella fiorente Chiesa cinese, costata tanta fatica,
Ho scritto qualche cosa sulla querelle dei "RITI CINESI", che non sta
affatto nei termini che dici tu.
La Congregazione «de Propaganda Fide» e lo sviluppo
delle missioni cattoliche (ss. XVIII al XX)
di Josef METZLE
cap.3
La questione dei riti cinesi e la sua soluzione
La «querelle dei riti» è stata una vera e propria
tragedia
della storia missionaria. È scoppiata nonostante le
chiare direttive della
Congregazione che aveva dato ai suoi Missionari nell'Estremo Oriente[...]
La «maledetta questione dei riti cinesi ha ritardato di due secoli
l'evangelizzazione della Cina», ha detto Pio XI.
Di che cosa si trattava allora? In Cina si trattava di riti o cerimonie
che si compivano nei templi, nelle scuole ed in case private, dagli
ufficiali dello Stato e dai letterati, dagli alunni e dai membri della
famiglia, in onore di Confucio e degli antenati della famiglia. La cerimonie
in onore
dopo onore
è un pistolotto troppo
lunghettamente trattato
Non è la precisione , quanto che ora i cinesi
hanno praticamente abolito la religione cattolica,
il confucianesimo (gli Han non sanno nemmeno che sia)
e nel contempo senza scrupoli saccheggiano il mondo
senza ideali tranne lavoro e soldi
(solo in Africa oltre 150 milioni a fare come le cavallette)
e ne so qualcosa....
Se i religiosi fossero rimasti chissà come sarebbe
andata la loro storia
perchè è andata così ?
Messe e preghiere non sono servite ?

Ora vi sono i vescovi nominati dal partito
e gli altri, quelli cattolici, invisi ....
Lorenzo von Matterhorn
2015-08-14 06:07:44 UTC
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Post by Rafminimi
SCUSE PONTIFICIE
Il giorno in cui un Papa, umilmente, chiederà scusa ai veri cattolici per i
peccati degli uomini di chiesa, sarà un grande giorno!
-cut-
Per tanti altri motivi.... che fanno sanguinare i nostri cuori e riempire
l'Inferno.
Chiedete- umilmente- scusa!!
Nessuna traccia di quanto doveva essere messo in cima alla lista, ma lo
sospettavo visto il soggetto
--
Lorenzo von Matterhorn

"Winter is coming"
Rafminimi
2015-08-15 07:28:16 UTC
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Post by Lorenzo von Matterhorn
Nessuna traccia di quanto doveva essere messo in cima alla lista, ma lo
sospettavo visto il soggetto.
Se ti riferisci a cio' che penso, credo che GP2 abbia gia' provveduto a suo
tempo, ed io ne presi le distanze allora.


BUONA & SANTA FESTA DELL'ASSUNTA anche a te ed a quanti durano la fatica di
leggermi
lm



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pgm
2015-08-16 06:43:46 UTC
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Post by Rafminimi
Post by Lorenzo von Matterhorn
Nessuna traccia di quanto doveva essere messo in cima alla lista, ma lo
sospettavo visto il soggetto.
Se ti riferisci a cio' che penso, credo che GP2 abbia gia' provveduto a suo
tempo, ed io ne presi le distanze allora.
BUONA & SANTA FESTA DELL'ASSUNTA anche a te ed a quanti durano la fatica di
leggermi
comunicazione debole
anche se l'Assunta era ieri
blueprince
2015-08-17 18:15:32 UTC
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Post by Rafminimi
SCUSE PONTIFICIE
Il giorno in cui un Papa, umilmente, chiederà scusa ai veri cattolici per
i peccati degli uomini di chiesa, sarà un grande giorno!
Suppongo che il papa debba rendere conto solo a Gesù. Certo quel giorno non
vorrei essere nei suoi panni (del papa).

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