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Avvenire glorifica Lutero
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2015-12-19 08:14:23 UTC
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http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/12/avvenire-canonizza-lutero-cristiano.html



sabato 19 dicembre 2015
Avvenire "canonizza" Lutero: cristiano appassionato della parola di Dio,
vita profondamente evangelica
Dopo aver letto con sgomento il delirante articolo di Avvenire su Lutero,
avevo cominciato a scriverne, quando mi arriva il link al testo che segue
pubblicato da RadioSpada che esprime a chiare lettere quanto non avrei
saputo dir meglio. E dunque lo riprendo di seguito perché è bene abbia
maggiore risonanza anche attraverso queste pagine. Aggiungo che dai Sacri
Palazzi sembra siano state diramate direttive per 1) non enfatizzare le
differenze con i luterani; 2) astenersi da qualunque citazione delle orride
invettive di Lutero nei confronti della Chiesa e del Papa. Evidentemente in
vista del 2017. Vedo che Avvenire è andato ancora oltre...
[Cfr., per approfondire,
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/11/indice-di-alcune-delle-nostre.html
]
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Il giorno 11 Dicembre 2015, Chiara Bertoglio - già il cognome è
"cacofonico" - pubblica su Avvenire un elogio sperticato dell'eresiarca per
eccellenza, Martin Lutero.


E pensare che c'è ancora qualcuno che crede che Avvenire scriva di
Cattolicesimo, nel mentre, con i soldi dei Cattolici, "canonizza" finanche
Lutero. Nonostante ciò, e questo è certo, con l'aiuto di Dio e della Chiesa,
noi non moriremo Luterani.


A tal proposito è bene ricordare che la "Chiesa", occupata dai modernisti
del Vaticano II, aveva già prodotto, dopo ben sette documenti ridondanti di
sofismi e due studi teologici altrettanto ampollosi, la terrificante
Dichiarazione congiunta tra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana
Mondiale sulla Dottrina della Giustificazione [qui il testo - qui
l'allegato].


Presentata alla Sala Stampa Vaticana il 25 Giugno 1998, dal suo firmatario
card. Cassidy (Presidente del sedicente Consiglio Pontificio per la
Promozione dell'Unità dei Cristiani), la Dichiarazione, che vanta ben 44
"affermazioni comuni", già si distingueva per essere particolarmente
eretica.


Documento talmente "strambo", che nella Risposta della Chiesa alla
Dichiarazione [qui], elaborata dallo stesso Cassidy, questi afferma: «La
dottrina del n. 29 della Dichiarazione non è accettabile. In effetti, questa
affermazione [dove si dice: l'uomo giustificato è simultaneamente giusto e
peccatore] non è compatibile con il rinnovamento e la santificazione
dell'uomo
interiore di cui parla il Concilio di Trento (D. S. 1528, 1561) [.] è
equivoca ai numeri 28-30 [.] ambigua quella del n. 22 [.] Per tutte queste
ragioni, è pertanto difficile vedere come si possa affermare che questa
dottrina sul 'simul iustus et peccator', nello stato attuale della
presentazione che se ne fa nella Dichiarazione comune, non cada sotto gli
anatemi dei decreti di Trento sul peccato originale e la giustificazione».


Basti pensare che il commentatore di Sodalitium così descrisse la questione:
«[.] la Risposta alla Dichiarazione Comune, elaborata in collaborazione da
Cassidy e Ratzinger, è una bocciatura solenne. Cassidy (nella Risposta)
condanna per eresia Cassidy (nella Dichiarazione Comune). La "Chiesa" (nella
Risposta) condanna la "Chiesa" (nella Dichiarazione Comune). E l'unione
resta così "virtuale", ma per niente "reale"» (Cf. Sodalitium, n° 48,
Dicembre 1998).

Quello che scrive Chiara Bertoglio nel suo articolo di Avvenire non è,
quindi, nulla di suo, ma rientra nel famigerato "cammino ecumenico" voluto
dal "concilio". Leggiamone uno stralcio:

«Lutero [.] un teologo di grande importanza [.] Un pastore che ha promosso
la musica come strumento di istruzione religiosa e catechetica [.] come
mezzo per creare identità ed appartenenza confessionale, e come
dimostrazione ed applicazione del principio del sacerdozio universale dei
fedeli. [.] Un cristiano appassionato della parola di Dio, che ha visto la
musica come sua ancella preziosa ed efficace, per imprimere il testo sacro
nel cuore dei credenti, per fungere da vera esegesi e interpretazione
teologica e spirituale, per promuovere una vita profondamente evangelica. Un
leader religioso [.] Il terreno propizio per la creazione della sua teologia
della musica era stato preparato da due fattori concomitanti, ossia
l'indubbio
talento musicale e la formazione agostiniana: Agostino e Lutero stesso sono
stati probabilmente i più grandi teologi della musica nella storia della
Chiesa. [.] Lutero [.] nutriva inoltre profondo rispetto e sincero affetto
per il patrimonio musicale della tradizione cattolica. [.]Nella teologia
luterana delsacerdozio universale dei fedeli, i padri e le madri cristiane
erano considerati a pieno titolo i pastori della Chiesa domestica, e la
prassi dell'Hausandacht, la preghiera familiare con ampio uso di canti
corali, era diffusissima. Il colto dottore in teologia scelse
consapevolmente termini molto semplici, comprensibili a tutti, e privilegiò
parole brevissime [.] E questo è forse il messaggio più attuale di Lutero e
della sua musica, in un momento storico in cui, fortunatamente, si cerca di
ricomporre l'unità della Chiesa e si considera la sua pluralità in termini
di fraternità e non di opposizione: ripartire dalla bellezza e dalla
preghiera, di cui la musica è una splendida incarnazione, può servire a
creare una comunità di fede a dispetto delle divisioni storiche».
La Bertoglio incarna esattamente lo "spirito del 'concilio'"; dalle sue
parole erutta, sebbene con eleganza di stile, la "nuova pentecoste
conciliare" con tutta la sua violenza anticattolica. Scrivo questo, perché
si fa presto a puntare il dito populisticamente contro la Bertoglio,
tuttavia non è la Bertoglio che afferma questo, ma è il "concilio" stesso
che lo fa in forma embrionale, successivamente sono i modernisti, che
occupano la Chiesa ("nelle viscere", cf. San Pio X Pascendi), che completano
il "quadro". Quale vaticanosecondista non resterebbe, difatti, estasiato
dalla sperticata lode della Bertoglio all'eresiarca Lutero?


Il 1 Agosto Lutero pubblicava il suo Manifesto: «Alla Nobiltà cristiana di
Germania per la Riforma dello Stato cristiano». Affermava che «tutti i
cristiani sono uguali (sacerdozio universale, ndR); che tutti hanno
ugualmente il diritto di ricorrere alla Bibbia, la quale non è affatto
riservata all'interpretazione della Chiesa (biblicismo integrale, ndR); che
l'imperatore e i principi hanno più diritto del papa a convocare il Concilio
generale (cesaropapismo, ndR)». In poche parole, Lutero era "prossimo" al
vaticanosecondismo. Nell'Ottobre pubblicava: IlPreludio sulla Cattività
babilonese della difesa, dove condannava «la dottrina dei sacramenti». Per
concludere, nel Novembre successivo, pubblicava il suo opuscolo sullaLibertà
del cristiano, che è una delle migliori esposizioni della sua dottrina, così
riassunta: «1. Per il peccato originale, l'uomo è completamente decaduto, e
tutto ciò che fa è peccato mortale. La salvezza mediante le opere è
impossibile. 2. Dio senza dubbio ci impone la sua Legge nell'Antico
Testamento, ma essa è impraticabile. Non ha altro scopo che quello di
scoraggiarci, farci disperare, spingerci nelle braccia della misericordia.
3. Quando la legge ci ha portati alla disperazione, la fede fa d'improvviso
risplendere ai nostri occhi la certezza della salvezza per i meriti di Gesù
Cristo morto per noi sulla croce. 4. Da tutta l'eternità Dio ha predestinalo
gli uni all'inferno (quelli ai quali nega la fede), e gli altri al paradiso
(quelli ai quali la concede). 5. Il sacramento del Battesimo e quello
dell'Eucarestia
non hanno altra efficacia se non quella della fede che essi eccitano nei
nostri cuori» (clicca qui e qui).


La Bolla Exurge Domine di Papa Leone X, del 15 Giugno 1520, condannava 41
proposizioni tratte dalle opere di Lutero. Lutero, impenitente, bruciava
pubblicamente la Bolla a Wittemberg, il 10 Dicembre, alla presenza degli
studenti dell'Università. Il 3 gennaio 1521 veniva scomunicato.


Il 10 Luglio 1520 Lutero aveva già scritto: «Il dado è gettato? Disprezzo il
furore e il favore di Roma: non voglio più riconciliazione né comunione con
essa per l'eternità!».


Le scomuniche per eresia ed apostasia (uso delle Chiavi per legare), utili a
salvaguardare il bene maggiore (pascere il gregge), non si possono ritirare
se prima il reo non fa un pubblico atto di abiura dei propri errori, ovvero
il pubblico rigetto di una precedente pubblica appartenenza ad una ideologia
o, più frequentemente, ad una religione. Perché? Perché la Chiesa, che ha
dottrina immacolata, che vigila sulla salvezza delle anime, non sbaglia la
ragione quando scomunica qualcuno per questioni di eresia ed apostasia
(pubbliche / scandalose); la Chiesa non cambia la Sua dottrina per il sol
fine di poter, poi, ritirare la scomunica all'eretico impenitente.
Il 13 giugno 1525 Lutero, rompendo i voti monastici, sposava una ex
religiosa, Caterina de Bora, dalla quale avrà in seguito cinque figli.
Lutero moriva probabilmente suicida nel 1546 nella natia Eisleben (si legga
a tal proposito lo scritto del Sac. Dott. Villa - Martin Lutero omicida e
suicida).

Martin Lutero:

«Il motivo per cui bevo tanto più forte, parlo tanto licenziosamente,
gozzoviglio tanto più frequentemente, è quello di pigliare in giro il
diavolo che voleva canzonarmi».
«Chi non si oppone con tutto il suo cuore al papato non può raggiungere
l'eterna
felicità».
«Questi idioti di asini (cattolici) non conoscono che la tentazione della
carne. (.) In realtà, a queste tentazioni il rimedio è facile: vi sono
ancora donne e giovinette (.)»
«Se la moglie trascura il suo dovere (sessualmente), l'autorità temporale
ve la deve costringere, oppure metterla a morte».
«Io non ammetto che la mia dottrina possa essere giudicata da alcuno,
neanche dagli Angeli. Chi non riceve la mia dottrina non può giungere alla
salvezza».
Qui c'è l'elenco delle bestemmie di Lutero commentate dalla Chiesa.
San Pio X, Catechismo Maggiore: «[.] la grande eresia del Protestantesimo
(sec. XVI), prodotta e divulgata principalmente da Lutero e da Calvino.
Questi novatori, col respingere la Tradizione divina riducendo tutta la
rivelazione alla S. Scrittura, e col sottrarre la S. Scrittura medesima al
legittimo magistero della Chiesa, per darla insensatamente alla libera
interpretazione dello spirito privato di ciascheduno, demolirono tutti i
fondamenti della fede, esposero i Libri Santi alla profanazione della
presunzione e dell'ignoranza, ed aprirono l'adito a tutti gli errori. [.] Il
protestantesimo o religione riformata, come orgogliosamente la chiamarono i
suoi fondatori, è la somma di tutte le eresie, che furono prima di esso, che
sono state dopo, e che potranno nascere ancora a fare strage delle anime».
Bergoglio:
«Lei [una luterana] va davanti al Signore e chiede perdono; Suo marito fa
lo stesso e va dal sacerdote e chiede l'assoluzione. Sono rimedi per
mantenere vivo il Battesimo [.] quando voi insegnate ai vostri figli chi è
Gesù, perché è venuto Gesù, cosa ci ha fatto Gesù, fate lo stesso, sia in
lingua luterana che in lingua cattolica, ma è lo stesso. [.] mi diceva un
pastore amico: "Noi crediamo che il Signore è presente lì. E' presente. Voi
credete che il Signore è presente. E qual è la differenza?" - "Eh, sono le
spiegazioni, le interpretazioni.". La vita è più grande delle spiegazioni e
interpretazioni [.] Oggi abbiamo pregato insieme. Pregare insieme, lavorare
insieme per i poveri, per i bisognosi; amarci insieme, con vero amore di
fratelli. "Ma, padre, siamo diversi, perché i nostri libri dogmatici dicono
una cosa e i vostri dicono l'altra". Ma un grande vostro [esponente] ha
detto una volta che c'è l'ora della diversità riconciliata» (Vatican.va - 15
Novembre 2015).
di CdP Ricciotti
pgm
2015-12-26 05:15:23 UTC
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Post by Rafminimi
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/12/avvenire-canonizza-lutero-cristiano.html
sabato 19 dicembre 2015
Avvenire "canonizza" Lutero: cristiano appassionato della parola di Dio,
vita profondamente evangelica
Dopo aver letto con sgomento il delirante articolo di Avvenire su Lutero,
avevo cominciato a scriverne,
mi pare che se tu consideri delirante
ogni cosa diversa da quello che pensi,
specie dopo Pio 12 , della sana Chiesa
rimane ben poco

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