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Due parole su Giordano Bruno
(troppo vecchio per rispondere)
Rafminimi
2016-03-15 06:43:16 UTC
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martedì 15 marzo 2016
Un paio di cose che non si dicono mai di Giordano Bruno, il mago
Osannato dalla pubblicistica laicista, fu occultista, misogino e
antisemita. Ma oggi è esaltato per un'unica ragione: era contro la Chiesa
cattolica
Caro direttore, sul numero di Repubblica dell'8 marzo 2016, oltre agli
inevitabili e scontati articoli sul quanto mai generico tema "donna",
troviamo un lungo articolo su Giordano Bruno firmato da Corrado Augias
("Revival Bruno martire del pensiero"). C'è forse qualche legame fra il
vecchio eretico cinquecentesco, cui i massoni dedicarono una statua in campo
de' Fiori a Roma, e il tema dei diritti delle donne? Più che altro, io credo
che ci sia un legame di causa effetto fra la propaganda anti-cattolica, che
esalta gente come Giordano Bruno, e il progressivo peggioramento della
condizione della donna in Occidente. Mentre i giornali della sinistra al
caviale rilanciano ininterrottamente tutte le leggende nere contro la Chiesa
inventate dagli illuministi, le libere donne occidentali, in aree sempre più
vaste d'Europa, cominciano ad avere paura ad uscire di casa. Infatti le
strade sono piene di portatori di belle-culture-altre secondo cui le donne
sono solo oggetti o meglio bestiame di proprietà degli uomini. Se perdiamo
un gioiello in una strada affollata, sappiamo che non lo troveremo mai più:
qualcuno lo avrà sicuramente trovato e se ne sarà sicuramente appropriato
senza rischiare una denuncia per furto. Analogamente i portatori di
belle-culture-altre pensano che, se trovano per strada una donna
"incustodita", possono approfittarsi di lei senza rischiare conseguenze
legali (non sfugga che la polizia tedesca ha ammesso che non riuscirà mai ad
identificare e punire gli autori degli stupri di Capodanno).
Le donne sono soggetti, non oggetti di proprietà, solo all'interno
dell'Occidente.
Storicamente, le donne hanno cominciato ad essere persone solo nel momento
in cui quell'uomo in Palestina si fermò a parlare con una donna, irritando i
suoi discepoli: «Si meravigliavano che stesse a parlare con una donna». Di
sua madre si dice che è "Madre di Dio", della sua Chiesa si dice che è sua
"Sposa". Da Cristo e dalla sua Sposa nacque la civiltà occidentale, che si è
radicata in Europa, in America e da qualche altra parte. Ma poco più di due
secoli fa, gli intellettuali occidentali hanno cominciato a calunniare la
madre dell'Occidente, la loro madre. I libri di storia descrivono i
cristiani dei secoli passati come un branco di ignoranti superstiziosi
assetati di sangue (mentre descrivono i musulmani dei secoli passati come
dei tolleranti e pacifici cultori della scienza e delle arti). Convinta che
il cristianesimo sia dunque una religione orribile, la gente finisce per
credere che qualunque altra religione debba per forza essere migliore di
quella cristiana. E così permettono ai portatori di belle-religioni-altre e
belle-culture-altre che degradano la donna ad oggetto (per tacere d'altro)
di invadere l'Occidente senza colpo ferire.
Riepilogando, non si può esaltare l'emancipazione della donna ed allo stesso
tempo esaltare Giordano Bruno ossia denigrare la Chiesa. Oltretutto, nel suo
lungo articolo Corrado Augias avrebbe potuto anche riferire, tanto per
restare in tema con l'8 marzo, che il vecchio eretico riteneva che le donne
fossero delle creature inferiori, idiote e ripugnanti (e tuttavia il
brav'uomo,
che si era pure fatto domenicano e sacerdote, non disdegnava di prendersi
piacere, con e senza compenso, con quante più idiote ripugnanti possibili).
Dopo averci spiegato che in un'opera (De l'infinito universo e mondi) Bruno
ipotizza che nell'universo ci siano innumerevoli pianeti come il nostro,
Augias avrebbe potuto anche fare presente, per completezza, che in un'altra
opera (De Vinculis) Bruno descrive una serie di pratiche magiche, da lui
personalmente testate, che permetterebbero di piegare le persone alla
propria volontà: «Ritmi e canti che racchiudono efficacia grandissima,
vincoli magici che si realizzano con un sussurro segreto.»
Convinto di avere i poteri necessari per dominare le forze della natura,
Bruno propagandava una religione magico-pagana di sua invenzione. Ma
insomma, Augias e i quaranta autori dello studio di cui parla nel suo
articolo (Giordano Bruno. Parole, concetti e immagini, Edizioni della
Normale di Pisa) sono davvero sicuri che Bruno fosse quel precursore del
moderno pensiero scientifico di cui ci parlano? Anche fingendo di ignorare
le sue formule magiche, la tesi esposta in De l'infinito universo e mondi
non è che sia poi tanto in linea con le scoperte della scienza moderna. Se
Bruno credeva che l'universo avesse una estensione infinita e una durata
infinita, invece la scienza moderna ha dimostrato che l'universo ha avuto un
inizio (il Big Bang), avrà una fine ed ha pure una estensione precisa. Se la
tesi dell'infinità e dell'eternità dell'universo (che peraltro Bruno prende
da Averroè) esclude la creazione divina, invece il Big Bang, se non lo
esclude, perlomeno mette in difficoltà l'ateismo sistematico.
E sono sicuri Augias e gli altri quaranta, come i ladroni, che Bruno non
piaceva agli inquisitori perché era troppo avanti per i suoi tempi? Mah. Per
farla breve, nel 1591 Bruno soggiornava a casa del nobile Mocenigo, a
Venezia. Quando si accorse che quello strano domenicano esercitava oscure
pratiche magiche in casa sua (e forse se la faceva pure con sua moglie),
Mocenigo consegnò Bruno all'inquisizione di Venezia, che a sua volta lo
consegnò all'inquisizione di Roma (il Sant'Uffizio), che lo mise subito sul
banco degli imputati. Presieduto da Bellarmino, il processo a Bruno durò
quasi dieci anni. Gli inquisitori erano dell'idea che, una volta terminato
il processo, sarebbe bastato rinchiudere l'ex domenicano in un qualche
sperduto convento domenicano per renderlo inoffensivo e indurlo al
ravvedimento. Ma quando un compagno di cella del Bruno riferì loro qualche
oscuro segreto che gli era stato confidato dal mago stesso, Bruno fu
consegnato precipitosamente al "braccio secolare" (la giustizia civile), che
gli inflisse la pena del fuoco.
Non sappiamo di quali sconvolgenti segreti fosse a conoscenza il compagno di
cella di Bruno. Quello che sappiamo è che Bruno fantasticava da tempo di
soggiogare il Papa con le sue formule magiche, prenderne il posto e
sostituire la religione cristiana con la sua religione magico-pagana in
tutti i territori della Chiesa. In effetti, egli faticava a nascondere il
suo odio per Cristo (cui rivolgeva continuamente terribili bestemmie), per i
cristiani e pure per gli ebrei (che in un'opera chiama «escrementi
d'Egitto»).
Probabilmente gli inquisitori pensavano che, se fosse stato lasciato libero
di propagandare la sua strana religione, Bruno avrebbe potuto anche trovare
dei seguaci e, con loro, svolgere delle attività sovversive contro la
Chiesa. In un'epoca in cui i cattolici e i protestanti se la davano di santa
ragione in tutta Europa, la priorità degli inquisitori era di spegnere tutti
i focolai di nuove, possibili guerre di religione.
Bruno appariva particolarmente pericoloso agli inquisitori soprattutto
perché aveva avuto dei contatti con Elisabetta d'Inghilterra, una tiranna
spietata che nel suo regno aveva messo la fede cattolica fuori legge e
perseguitava quanti volevano rimanere fedeli al Papa. Si dice che, se ne
avesse avuto la possibilità, non avrebbe esitato ad organizzare una
spedizione militare contro Roma.
Augias ovviamente evita di menzionare uno dei più importanti studi su Bruno
apparsi negli ultimi decenni: Giordano Bruno e il mistero dell'ambasciata
(Garzanti nel 1991) di John Bossy, grande storico britannico recentemente
scomparso. Sbarcato a Londra il 7 aprile del 1583, il mago italiano riuscì
ad entrare rapidamente nelle grazie della regina Elisabetta, grande
appassionata di magia e di occultismo. Il 20 aprile del 1583 Sir Francis
Walshingham, capo dei servizi segreti di sua maestà britannica, ricevette la
prima di una serie di informative provenienti dalla casa dell'ambasciatore
francese De Castelnau, che aiutava di nascosto alcuni cattolici inglesi a
svolgere attività contro la regina. Guarda caso, calligrafia del misterioso
autore delle informative appare identica alla calligrafia del Bruno. E
guarda caso Bruno in quella casa svolgeva attività di sacerdote e
confessore. Probabilmente, i dissidenti cattolici che bazzicavano per
l'ambasciata
si lasciavano sfuggire molti dettagli sulle loro attività nel
confessionale, dove ad ascoltarli e prendere nota c'era un traditore. Dunque
Bruno, prima di essere lui stesso tradito dal compagno di cella, aveva
tradito molte persone, violando il segreto del confessionale. Per effetto
delle delazioni del Bruno, il cattolico Francis Trockmorton fu arrestato,
atrocemente torturato e condannato a morte, mentre e lo stesso ambasciatore
De Castelnau fu espulso dall'Inghilterra e finì in rovina. Oltretutto,
girava voce che in gioventù Bruno avesse commesso un omicidio. C'era proprio
bisogno di innalzare un monumento ad un simile individuo, pace all'anima
sua?
Se la poco edificante storia di Giordano Bruno ci insegna qualcosa, è che
per avere buone possibilità di essere esaltati sui libri di storia non è
necessario dare contributi fondamentali al progresso dell'umanità: basta
essere contro la Chiesa. Dal momento che la Chiesa è madre della civiltà
occidentale (tutti i valori occidentali coincidono con i valori cristiani),
l'odio verso la Chiesa finisce per distruggere negli occidentali la volontà
di difendere la loro civiltà dalla barbarie. A scuola ci insegnano che il
cristianesimo è una religione maschilista e intanto le strade si riempiono
molestatori e violentatori che professano un'altra religione. A scuola
insegnano che i crociati erano dei criminali e intanto i tagliagole si
avvicinano a Roma. Per questo bisogna combattere con ogni mezzo le leggende
nere contro la Chiesa.
Il problema è che i cattolici non solo non combattono contro le leggende
nere ma molti le credono vere. D'altra parte, sono intimoriti dalla continue
richieste di scuse avanzate agli anticattolici: "Dovete chiedere scusa, ve
lo ordina il Papa!". Ai pochi cattolici che smettono di chiedere scusa e
cercano di dimostrare che non c'è molto di cui chiedere scusa, dicono: "Stai
disobbedendo al Papa, stai peccando di orgoglio!" [...]
I cattolici devono capire che combattere contro le leggende nere non
significa difendere il proprio orgoglio, ma salvare la verità. Continuare a
chiedere scusa e a porgere l'altra guancia non è umiltà: è connivenza con le
menzogne che tengono la gente lontana dalla fede. "Se la Chiesa ha compiuto
tutti questi crimini", pensa infatti la maggior parte della gente, "allora
la Chiesa non può essere divina". "Se il cristianesimo è tanto
oscurantista",
pensa, "allora l'islam non può che essere migliore".
Infine, le leggende nere allontanano i cattolici stessi dalla Chiesa.
Convinti che, nei secoli passati, i cattolici non abbiano fatto altro che
commettere crimini contro l'umanità, i cattolici di oggi distinguono fra
Chiesa del presente e Chiesa del passato e chiedono alla prima di ripudiare
la seconda, come se la prima e la seconda non fossero una. E cominciano a
sognare una Chiesa senza passato, senza storia, senza cultura, senza
tradizione, senza autorità, senza gerarchia che si tiene rigorosamente alla
larga dal "fango" della politica, dell'economia e della storia. In sostanza,
sognano una Chiesa senza corpo. Ma la Chiesa deve prendere corpo e camminare
sulle fangose strade della storia umana. Cristo si è infatti incarnato e
l'ha
presa in sposa. [Giovanna Jacob su Tempi]
io speriamo me la cavo
2016-03-23 20:43:27 UTC
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Post by Rafminimi
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martedì 15 marzo 2016
Un paio di cose che non si dicono mai di Giordano Bruno, il mago
Osannato dalla pubblicistica laicista, fu occultista, misogino e
antisemita. Ma oggi è esaltato per un'unica ragione: era contro la Chiesa
cattolica
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Ma la Chiesa deve prendere corpo e camminare
sulle fangose strade della storia umana. Cristo si è infatti incarnato e
l'ha
presa in sposa. [Giovanna Jacob su Tempi]
Ogni tanto torno a dare un'occhiata.
Probabilmente come ognuno di noi anche il frate Nolano aveva qualche
difetto. Ma io rimango allibito che non si giudichi questa sposa di
Cristo che ha fatto molte di queste cose orribili in nome suo,
lontanissime dalla filosofia e dal pensiero del suo sposo. Forse la
spiegazione sta nel fatto che è lei che si è presa lo sposo e non il
contrario.
Quel che voglio dire è che non c'è solo un'unica ragione.

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