Discussione:
Alcuni pensieri di Fromm
(troppo vecchio per rispondere)
non so
2015-12-26 12:33:23 UTC
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Raw Message
"Se il sistema religioso non corrisponde al carattere sociale
prevalente, se è in conflitto con la pratica della vita, esso non è che
un'ideologia"
"Avere o Essere?" pag.182

"Si potrebbe tutt'al più parlare di una limitata conversione al
Cristianesimo tra il XII e il XVI secolo,mentre per i secoli precedenti
e successivi la conversione è stata soltanto a un'ideologia, oltre che
una sottomissione, più o meno effettiva alla Chiesa; essa non ha
comportato un mutamento interiore, cioè della struttura caratteriale,
eccezion fatta per un certo numero di movimenti genuinamente cristiani."
"Avere o Essere ?" pag.183

"La religione industriale è fondata su un nuovo carattere sociale; il
suo perno è stata la paura delle potenti autorità maschili e la
sottomissione a esse, il rafforzamento del sentimento di colpa per gli
atti di disobbedienza, la dissoluzione dei legami di solidarietà umana a
opera della supremazia dell'interesse personale e del reciproco
antagonismo.Nella religione industriale, a diventare sacri sono stati il
lavoro, la proprietà, il profitto, il potere..."
"Avere o Essere ?" pag. 191
pgm
2015-12-29 01:34:38 UTC
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Raw Message
Post by non so
"Se il sistema religioso non corrisponde al carattere
sociale prevalente, se è in conflitto con la pratica della
vita, esso non è che un'ideologia"
Post by non so
"Avere o Essere?" pag.182
"Si potrebbe tutt'al più parlare di una limitata
conversione al Cristianesimo tra il XII e il XVI secolo,
mentre per i secoli precedenti e successivi la
conversione è stata soltanto a un'ideologia, oltre che
una sottomissione, più o meno effettiva alla Chiesa;
essa non ha comportato un mutamento interiore, cioè della
struttura caratteriale, eccezion fatta per un certo
numero di movimenti genuinamente cristiani."
Post by non so
"Avere o Essere ?" pag.183
Mi pare che dalla assidua osservazione della realtà e anche
delle persone, per non dire dei sistemi, si possa sostenere
che l'uomo, nonostante i saggi, non abbia mai desistito dal
seguire le sue proprie vie; quelle di inseguire il potere, e la
ricerca della eterna giovinezza, della salute,del privilegio a
scapito di qualunque altra cosa.
Ha afferrato la scienza, appena avuta percezione della sua
potenzialità, per moltiplicare la sua sfrenata corsa esiziale
che, come si vede, non lo ferma nemmeno di fronte alla
possibilità di mali immani.
E la storia questo lo riconferma.

La STORIA infatti:
non arretra
non procede
non sta ferma
non si ripete
non insegna
.... solo moltiplica le sofferenze...
non so
2015-12-29 04:44:19 UTC
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Raw Message
Post by pgm
Mi pare che dalla assidua osservazione della realtà e anche
delle persone, per non dire dei sistemi, si possa sostenere
che l'uomo, nonostante i saggi, non abbia mai desistito dal
seguire le sue proprie vie; quelle di inseguire il potere, e la
ricerca della eterna giovinezza, della salute,del privilegio a
scapito di qualunque altra cosa.
Ha afferrato la scienza, appena avuta percezione della sua
potenzialità, per moltiplicare la sua sfrenata corsa esiziale
che, come si vede, non lo ferma nemmeno di fronte alla
possibilità di mali immani.
E la storia questo lo riconferma.
non arretra
non procede
non sta ferma
non si ripete
non insegna
.... solo moltiplica le sofferenze...
Il motivo delle sofferenze secondo Fromm è dovuto al fatto di
prediligere la modalità dell'avere, rispetto all'essere.Secondo lui c'è
una modalità dell'avere positiva legata all'istinto di sopravvivenza ma
quando si va oltre e successo, denaro e potere a discapito degli altri
diventano idoli si provoca sofferenza negli altri.Invece la modalità
dell'essere (dare,condividere, sacrificarsi, amare) provoca felicità sia
in se stessi che negli altri.
Francamente mi sono stancato di tutte le liturgie in cui ti parlano
della modalità dell'essere e poi non ti agevolano minimamente in questa
modalità.Ti dicono fai questo e fai quello e poi loro cosa fanno per
contrastare l'imperante tendenza alla modalità dell'avere? Per cui
inevitabilmente la religione diventa un'ideologia, perchè i valori che
si perseguono sono altri e non dare, condividere, sacrificarsi,amare.
Pierfrancesco
2016-01-11 23:14:48 UTC
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Raw Message
Post by non so
Francamente mi sono stancato di tutte le liturgie in cui ti parlano
della modalità dell'essere e poi non ti agevolano minimamente in questa
modalità.Ti dicono fai questo e fai quello e poi loro cosa fanno per
contrastare l'imperante tendenza alla modalità dell'avere? Per cui
inevitabilmente la religione diventa un'ideologia, perchè i valori che
si perseguono sono altri e non dare, condividere, sacrificarsi,amare.
Prendile come idee in liberta’ (brain-storming):
IMHO quando vi e’ un trasferimento di valore da un individuo all’altro, se
vi e’ contropartita e’ un rapporto di natura commerciale; se non vi e’
contropartita e il valore e’ basso la chiamiamo elemosina, ma se il valore
e’ discreto IMHO si puo’ anche qualificare come espressione di amore.
All’atto pratico vi faccio rientrare: il volontariato.
Molti servizi sociali e sanitari gratuiti o semi-gratuiti: infatti noi diamo
le nostre tasse per finanziare questi servizi anche e soprattutto agli
altri. Il fatto che le tasse non siano volontarie sposta poco i termini del
problema perche’ io sono convinto che anche se non fossero obbligatorie la
maggior parte di noi sarebbe disposta a destinare risorse per finanziare ad
esempio le pensioni ai disabili.
Quindi io le considero atti di amore.
Sono anche espressione d’amore i regali con l’eccezione dei regali di
rappresentanza che sono fatti nella prospettiva di una contropartita.
Per cui l’amore esiste e anche tanto.
--
Questo post non vuole insegnare niente a nessuno. Invece vuole
(vorrebbe) essere solo uno spunto di riflessione.
Per contatti: pierferraroSALTA-***@teletu.it
Pierfrancesco
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